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Google libera l'uso di suoi brevetti per progetti open source

Google libera l'uso di suoi brevetti per progetti open source

Si chiama “Open Paten Non-Assertion (OPN) Pladge” ed è un progetto molto ampio e, soprattutto, in rilevante controtendenza con la situazione attuale dove regnano incontrastate numerose guerre legali sui brevetti. Ma Google ha deciso: darà via libera ad alcuni suoi brevetti per proporre e creare progetti open source.
Il progetto, che significa “Impegno aperto per la non-persecuzione con brevetti”, si propone inizialmente come una raccolta di dieci brevetti relativi al MapReduce (una tecnologia che permette di elaborare dati) i cui contenuti potranno essere utilizzati senza alcun vincolo per dar vita a progetti open source che non subiranno attacchi legali da parte della società californiana. In sostanza non saranno legalmente perseguitati gli sviluppatori che realizzeranno programmi ‘open source’ utilizzando software di sua proprietà.

Come già accennato, i dieci brevetti scelti sono solo il primo passo, perché il via libera di Google passerà ben presto anche su altri suoi brevetti.

“L’open source è stato alla radice di molte innovazioni”Google-Logo-620

Questo il commento di Duane Valz, consigliere per i brevetti della società californiana. “Innovazioni nel cloud computing, nel web mobile e in Internet in generale. Noi rimaniamo impegnati per un Internet aperto, che protegga le innovazioni reali e continui a creare prodotti e servizi fantastici. Speriamo che l’OPN possa servire da modello per l’industria.” I benefici, secondo il consigliere, saranno trasparenza, portata e durata. 

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Giornalista pubblicista, si è laureata nel 2010 in Giornalismo per Uffici Stampa presso l'Università di Palermo e nel 2012 in Comunicazione Pubblica, d'Impresa e Pubblicità sempre presso lo stesso Ateneo. Si è formata collaborando con diverse testate tra cui La Repubblica - Palermo e I Quaderni de l'Ora. Ha ricoperto il ruolo di addetto stampa per diverse manifestazioni culturali tra cui il Festival Internazionale dei Documentari Sole Luna e per gli eventi dell'Associazione La Radice. Attualmente collabora con La Sicilia – Caltanissetta, giornalesicano.it, magaze.it ed è direttore del periodico culturale “La Radice” dal gennaio del 2013.

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