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A volte ritornano, nonostante tutto. [Appello al nuovo parlamento]

A volte ritornano, nonostante tutto. [Appello al nuovo parlamento]

E’ di questo mese il report della Commissione Europea, che sancisce che la pirateria informatica non è quel male endemico, descritto dalla “Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale”, nella scorsa legislatura, gennaio scorso. Prima ci aveva provato l’AGCOM, gestione Calabrò, che aveva portato ad un’alzata di scudi del mondo internet e non solo. (http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/06/contro-il-bavaglio-agcom-grande-successo-della-notte-della-rete/143429/ , http://www.agoradigitale.org/lanottedellarete/ , etc.)

E sì che glielo avevamo detto in tutte le salse, che l’approccio ed i dati forniti dai vari portatori d’interesse (lobby) delle multinazionali dei contenuti (editoria, musica, film e broadcasting/tv) preso da “yesmen” dall’authority, senza obbiezioni, era privo di approccio scientifico, ed assolutamente di parte!

Eravamo arrivati al punto anche di scrivere un istant-book, il LIBRO BIANCO su diritti d’autore e diritti fondamentali nella rete internet. (che è ancora leggibile e scaricabile al link sopra, licenza Creative Commons 😉 ).

Ma niente! Niente di niente nella scorsa legislatura, né in quella precedente, il governo Berlusconi, distintosi nello scempio del settore telecomunicazioni, con leggi e regolamenti, che da una parte creavano un regime di protezione delle tv tradizionali rispetto alle webtv, dall’altra il tentativo di regalare a Mediaset frequenze recuperate con il passaggio alla tecnologia tv digitale. Digitale terrestre, anche maldestro visto che si è stati i primi in europa a passare a questa tecnologia, sbandierando a destra e a manca, che sarebbe stato una grossa innovazione, per il paese, quando ancora oggi, in alcune zone i canali della tv in digitale, fanno ancora fatica a vedersi. Non entriamo nel merito del perchè questa accelerata su di una tecnologia, in un paese come l’Italia, che per le innovazioni tecnologiche, prende sempre l’ultimo treno (vedi anche larga banda / NGN).Controllo della rete

Ebbene a questo nuovo Parlamento, chiediamo che stia attento ai lobbisti disonesti, e vigili acchè la rete rimanga neutrale, ovvero scevra da controlli a prescindere, “motu-proprio” e senza il filtro del magistratura che accerti la effettività di un reato, e poi, soltanto poi agisca con manovre restrittive. Anche perché è ormai innegabile che internet, con tutti i se ed i ma del caso, è veicolo di informazione e libertà di informazione. Un controllo a priori, diventa un pessimo precedente per derive autoritarie.

Neo-Deputati e Neo-Senatori, manteneteci questo diritto, visto che molti altri sono stati tolti.

Fonte: http://www.articolo21.org/2013/02/i-magliari-di-internet/

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Mi occupo di internet dal secolo scorso! ;-) Dal 1993. Sono un consulente informatico, e dal 1999 sono membro dell'associazione Assoprovider, di cui sono vice presidente. Ho scritto qualche post, quà e là, durante la mia carriera. (troppi?) Continuo ad amare internet, che col passare degli anni e diventata sempre più, il mio quotidiano.

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