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Con PrimeSense interazioni “a la Kinect” ma open

Con PrimeSense interazioni “a la Kinect” ma open

Corre l’anno 2013 e siamo sempre più in simbiosi con gli apparati elettronici che ci circondano; smartphones, lettori musicali, tablets, navigatori GPS e via dicendo, abbiamo praticamente un qualcosa di elettronico per ogni sorta … ma c’è una tecnologia, in sviluppo da anni, che attende pazientemente di sfondare le porte e le finestre delle nostre abitazioni e dei nostri uffici; dopo il touch e il multi-touch è quasi arrivato il momento del no-touch.
No, non è uno scherzo, le interfacce “no-touch” sono quei dispositivi in grado di interagire con il nostro corpo senza necessariamente un contatto fisico, tutto questo attraverso sensori di prossimità (quasi sempre a InfraRossi) e sistemi software di analisi dell’immagine e di computer vision.

Un esempio su tutti, il Kinect di Microsoft. Nato come controller per videogiochi (su Xbox 360) permette di utilizzare il proprio corpo per interagire con una macchina e ha fatto, nel giro di pochissimo tempo, il balzo verso il mondo desktop dimostrando grande interesse da parte della comunità di smanettoni, hackers e programmatori che, sin da subito, ne hanno letteralmente assalito i circuiti alla ricerca dell’ “hack” perfetto. Come spesso accade in questi casi, però, alla base di queste tecnologie innovative, portate alla  ribalta da grosse multinazionali, ci sono sempre gruppi di ricercatori che ci lavorano, in realtà, da anni e che passano magari in secondo piano. È il caso di PrimeSense:

PrimeSense è una società Israeliana che fa capo a Tel Aviv (ma con sedi in Nord America, Giappone, Singapore, Korea, China e Taiwan) e si occupa di 3D sensing e soluzioni di Interazione Naturale. Dopo la sua fondazione nel 2005, inizia lo sviluppo e la  ricerca nell’ambito di sensori destinati all’uso casalingo e industriale. Viene scelta, nel 2010, da Microsoft come partner nello sviluppo del progetto Natal diventato, successivamente, quello che conosciamo con il nome di Kinect. Nel 2011 riceve un primo round di fondi per ampliare lo sviluppo delle sue tecnologie e viene, nello stesso anno, selezionata dal MIT Technology Review come una delle 10 più importanti tecnologie al mondo.

Cosa accade dunque: mentre Microsoft è intenta a distribuire il suo controller (blindato) su piattaforma Xbox, esplode la febbre del “no-touch”, gli sviluppatori iniziano a cercare di accedere a questo innovativo device in modo da poterlo usare liberamente su computer e sistemi operativi diversi, viene addirittura indetto un concorso (con un premio di 1,000 dollari) e dopo pochi giorni il firmware viene bucato. Da quel momento in poi nascono svariati progetti sotto i quali si sviluppano driver alternativi e, fondamentalmente, si diffonde nella comunità degli addetti ai lavori la voce della possibilità di utilizzare il Kinect per gli usi più disparati. Passano pochi mesi e Microsoft, probabilmente pentita di non essere riuscita a trarne un ritorno economico (se non la vendita dell’hardware) decide di rilasciare un kit di sviluppo ufficiale per Windows al quale seguirà una vera e propria versione di Kinect questa volta, però, dedicata al desktop. Nel frattempo, PrimeSense, continua lo sviluppo della propria tecnologia rilasciando, sia hardware proprio e sia un set di strumenti per lo sviluppo, tutto questo sotto il cappello marchiato OpenNI, una organizzazione no-profit fondata verso la fine del 2010 e focalizzata sulla certificazione e il miglioramento dell’interoperabilità tra Interfacce Utente Naturali, Interfacce Utente Organiche e rispettivi dispositivi o applicazioni.

Nasce dunque il framework OpenNI, un insieme di librerie e codice destinato a facilitare lo sviluppo di applicazioni che facciano uso di:

  • riconoscimento vocale
  • riconoscimento di gesti
  • tracciamento dei movimenti del corpo

Tutto, chiaramente, OpenSource e liberamente scaricabile e consultabile sul sito ufficiale di OpenNI.
Cosa possiamo aspettarci da questa tecnologia lo stabiliranno, dunque, gli sviluppatori; certo è che se con il Kinect semi-blindato di Microsoft ci si può aspettare di fare al massimo questo:

Grazie a PrimeSense e OpenNI c’è gente che si diverte facendo sviluppo e ricerca così:

hand-tracking-kinect

Riconoscimento gesti

Riconoscimento biometrico 3D

Riconoscimento facciale biometrico 3D

Tracking del corpo

Tracking del corpo

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