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Google nei droni: acquisizione di Titan Aerospace e Ascenta

Google nei droni: acquisizione di Titan Aerospace e Ascenta

Vista del Google Campus, Mountain View

Google acquisisce Titan Aerospace strappandola a Facebook dopo di che acquista l’inglese Ascenta  gruppo aerospaziale che come Titan lavora sui droni.
La Titan Aerospace ha una ventina di dipendenti, ma si è subito focalizzata nello sviluppo di droni a lunghissima autonomia oraria quindi è stata comprata in blocco da Google

Perché investire in droni?

I “droni di alta quota”vengono anche chiamati “satelliti atmosferici” e nascono dall’esigenza di avere una sorveglianza boschiva e di ambiente.

Lo scopo ufficiale è quello di assicurare una copertura di comunicazione (telefoni cellulari e web) in paesi la cui popolazione è scarsa o fortemente dispersa sul territorio (tipo paesi arabi o del ME), la Titan Aerospace  è stata aquistata da Google per impiegare al più presto dei droni come ripetitori di segnale
I droni restano in orbita al altissima quota per mesi e forse anni (senza mai scendere) in quanto dotati di celle solari ed accumulatori, costano molto ma molto ma molto meno dei satelliti e garantiscono una copertura del segnale continua
Come funzionano: di giorno le celle solari caricano gli accumulatori e fanno fuinzionare il motore elettrico, di notte il motore elettrico sta al minimo, e il drone scende un poco alla volta fino all’alba
Le quote di crociera dei droni sono notevolmente superiori a quelle delle nubi troposferiche quindi l’insolazione è costante.
Note tecniche: solo i “droni di alta quota” vengono detti “satelliti atmosferici”
Se i droni vengono mandati presso il confine di paesi che oscurano alcuni siti web, possono rimandare un buon segnale in una larga fascia dal confine all’interno del paese stesso .
by Doug Coldwell This file is licensed under the Creative Commons Attribution 2.0 Generic license.

Google Loon Balloon, drone d’alta quota

Oltre all’utilizzo di droni pesanti, si pensa anche all’utilizzo di droni leggeri di bassa e bassissima quota: questi droni usano un bus data di tipo universale CANaerospace per la gestione e la teleguida dei droni leggeri a breve raggio: CANaerospace è un sistema open source che ha il grande vantaggio di poter essere implementato in ridondanza “calda” assicurando così un’elevatissima affidabilità ed interoperabilità tra macchine di costruttori diversi. L’open source dà la possibilità agli implementatori di poter sviluppare interfacce per sensori ed attuatori sempre nuovi e diversi.
Se a tutto questo aggiungiamo che Google sta cercando un nuovo quartier generale  e avrebbe puntato ad un palazzo di sedici piani su10thAvenue la situazione diventa ancor più chiara. Si tratterebbe infatti di una delle maggiori espansioni aziendali a New York degli ultimi anni.
Investire in tecnologia porta anche sviluppo economico.

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Esperta in comunicazione e finanza, curiosa anche della rete e per questo a caccia di nuove soluzioni da proporre.

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