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Libertà e diritti dei cittadini: cosa sta succedendo?

Libertà e diritti dei cittadini: cosa sta succedendo?

I fatti:Marchio_Fan_page_FB

13 gennaio 2013:

Il Governo Monti, a Camere sciolte e commissioni parlamentari di conseguenza sciolte, con nuove elezioni già fissate, promulga un Decreto Legge che consente ai servizi segreti l’accesso a qualsiasi banca dati sul territorio nazionale, senza preventiva autorizzazione di alcun organo di controllo, ivi inclusa, evidentemente, la commissione parlamentare COPASIR, deputata al controllo di questi. (Diritti, dati, libertà ed internet: oggi 25 aprile 2013, c’è da festeggiare?)

26 gennaio 2013

La “Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale” (n.d.a ma le Camere non erano sciolte?), redige una relazione sulla pirateria digitale, quale male “endemico” gravemente penalizzante per il mercato multimediale. (A volte ritornano, nonostante tutto. [Appello al nuovo parlamento])

marzo 2013

Viene pubblicato il report della Commissione europea sul fenomeno della pirateria informatica e si scopre che questo e di supporto ed incentivo al mercato legale. (A volte ritornano, nonostante tutto. [Appello al nuovo parlamento])

26 aprile 2013

Il Prof.Angelo Cardani, presidente dell’Autorità per le Comunicazioni, dichiara che entro giugno ci sarà il regolamento sui diritti d’autore. (Internet, a giugno regolamento Agcom su diritti d’autore)

29 aprile 2013

Il Dott.Antonio Preto, commissario dell’Autorità per le Comunicazioni, smentisce le sue dichiarazioni di giorni prima, che annunciavano la presentazione dell’atteso Regolamento sul copyright. (Regole per il copyright, quell’humour involontario)

30 aprile 2013

Le federazioni Confindustria Cultura e Confindustria digitale incontrano, a porte chiuse, con l’assenza di altre associazioni quali quelle dei provider e dei consumatori, Il Prof. Angelo Cardani. Il presidente dimostra apprezzamento per l’approvazione della bozza del regolamento sul copyright da parte delle due federazioni di Confindustria. Il regolamento, senza alcun ricorso alla magistratura ordinaria, prevede che su segnalazione del titolare del diritto d’autore, anche presunto, l’AGCOM possa disporre il sequestro/oscuramento di un sito, ed il proprietario debba dimostrare la liceità dei contenuti, ovvero di essere titolare dei medesimi, ribaltando di fatto l’onere della prova (da innocente fino a prova del contrario, a colpevole sino a prova del contrario). (Bavaglio web, Agcom ci riprova)

Il registringimento dei diritti dei cittadini, della libertà e della democrazia, cucendo assieme tutti questi avvenimenti, considerando metodi e tempi, è palese, ed inquieta molto, visto anche il clima politico generale.

Se poi andiamo ad aggiungere il fatto che nel precedente regolamento,  gestione AGCOM, oltre all’oscuramento, vi era una responsabilità nei confronti dell’operatore/provider nei confronti dei dati “illegali” trasportati, costringendo il medesimo a “cercare” tra il traffico di tutti i clienti violazioni del copyright, in barba al Codice Privacy, e soprattutto dei dati sensibili quali le preferenze sessuali, politiche, religiose ed i dati sanitari, il livello di guardia si innalza ulteriormente. Se poi si aggiunge l’esautorazione, di fatto, del Parlamento, sede naturale, del diritto/dovere di riscrivere una legge sul diritto d’autore, ormai vecchia di quasi 100 anni, il clima diventa paraossistico.

Nell’insieme di tutto ciò, vi è l’innalzamento degli scudi da parte delle associazioni dei consumatori, dei provider, ed in genere della società civile, che hanno portato all’inziativa di scrivere una lettera aperta al Presidente dell’AGCOM, e per conoscenza ai Presidenti di Senato e Camera, per riportare le decisioni e la generazione del diritto, in Parlamento. Il portale dell’inziativa, dove poter leggere il testo della lettera aperta è http://www.sitononraggiungibile.info/

Tardivo tentativo (ieri) l’invito per il “workshop” alla Camera dei Depetutati, ai presidenti delle associazioni promotrici, di disinnescare questa ulteriore bomba politica.

La petizione può essere firmata oltre che dalle associazioni che volessero aderire ulteriormente, anche dai singoli cittadini, sul portale dell’iniziativa, http://www.sitononraggiungibile.info/petizione.

Stay tuned!!!

Altro su Giovanbattista Frontera

Mi occupo di internet dal secolo scorso! ;-) Dal 1993. Sono un consulente informatico, e dal 1999 sono membro dell'associazione Assoprovider, di cui sono vice presidente. Ho scritto qualche post, quà e là, durante la mia carriera. (troppi?) Continuo ad amare internet, che col passare degli anni e diventata sempre più, il mio quotidiano.

5 commenti

  1. Hmm… http://www.sitononraggiungibile.it è… non raggiungibile. Ho capito male qualcosa oppure è stato oscurato? 🙂

    • Non è stato oscurato, per problemi tecnici e di tempistiche abbiamo dovuto acquistare una nuova estensione di dominio. Tale dominio verrà reindirizzato a breve.

  2. Sarebbe meglio che la petizione sia su *****.org, in quanto può semprare una raccolta di email per fini commerciali se raccolti da un sito.

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